domenica 17 luglio 2005

Filosofia e branding

Probabilmente il mio prof. di filosofia del liceo, Umberto Galimberti, non gradirebbe l’accostamento. Eppure, mettere in contatto il pensiero filosofico occidentale con il branding, sebbene sia una forzatura, è nondimeno un azzardo stimolante e produttivo. Per almeno tre buoni motivi.

Primo, perché coltiva il dubbio e il confronto che permettono di far progredire la conoscenza. Secondo, perché sottrae il branding all’asfissia tecnicista e strumentale del marketing. Infine, perché nella nostra società postmoderna i marchi ci identificano, ci rappresentano e comunicano agli altri la nostra “visione del mondo”.

Quindi vi consiglio la lettura di questo libretto:
Cogito ergo Brand. Da Eraclito a Popper: breve storia filosofica del branding di Thom Braun, Etas, Milano 2005.

Link alla pagina di Etas.
Link alla recensione di Building Brands e a quella di International Herald Tribune.

Ps
Il libro costa euro 14.00 ma, se abitate a Milano e dintorni, potete acquistarlo con un forte sconto presso la libreria interna del Gruppo RCS Libri, in via Mecenate 91.

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