giovedì 25 gennaio 2007

La pubblicità secondo Annamaria

Il corpo (sociale) e l'anima (del commercio) è un sostanzioso contributo di Annamaria Testa tratto da Vita e Pensiero. Potete scaricarlo direttamente dal sito della copywriter-saggista.

Tra le tante cose utili e interessanti raccolte nell'intervista, Annamaria conclude così:

Il mondo della pubblicità in Italia è asfittico e molto ristretto e non credo che vi siano più di diecimila posti di lavoro effettivi. Bisogna che di ciò si tenga conto, che si rifletta sui propri talenti con obiettività perché è davvero triste vedere giovani che passano da un master all'altro e alla vigilia dei trent'anni non hanno mai lavorato davvero. Capisco che la comunicazione è anche un fatto di moda, che si tratta di una meta-competenza sempre più riconosciuta, ma vivere in una società della comunicazione non significa vivere in una società di laureati in Scienza della Comunicazione e forse sarebbe preferibile avere più iscritti non solo a Ingegneria, ma anche a Matematica e Filosofia.

4 commenti:

MarketingPark ha detto...

Analisi impietosa di uno scenario avvilente. Grazie della segnalazione!

P.S.
Mai tentato di cambiare mestiere? Ti sei mai chiesto: chi me lo fa fare?
Io sì. In un paese normale certi dubbi non mi avrebbero mai lontanamente sfiorata.

marco fossati ha detto...

un giorno sì e uno no, mi domamdo che cosa farò da grande. fare il creativo freelance oggi è diventato mestiere da giovani, occupazione per chi se la può permettere...

Atipica ha detto...

sono una laureata in filosofia e la comunicazione mi ha risucchiato. Brutto mondo comunque, se potessi farei altro.

Anna ha detto...

Ecco cosa va veramente di moda.
Dire che al mondo farebbero bene più ingegneri...e intanto i nostri sogni diventano figli delle mode.

P.S.
Gli inutili laureati in Scienze della comunicazione riempiono le tasche degli illustri commentatori.

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