martedì 30 luglio 2013

La pubblicità secondo Cesare Maestri


L'uscita del libro aumentò la mia notorietà e qualcuno incominciò a considerarmi un buon "veicolo pubblicitario". Aveva cominciato un artigiano di Tesero mettendo in commercio degli scarponi da arrampicata con le suole rigide da me ideati per aver maggior presa sugli appoggi più minuti. Poi fu la volta di un fabbricante di zaini che realizzò un sacco da montagna, capace, anatomico ed esternamente liscio, in modo che, arrampicando, non ci fosse nulla che potesse impigliarsi contro le rocce. Più tardi la Guzzi mi chiese di pubblicizzare una motocicletta e come compenso non chiesi denaro ma una loro 500 che mi assemblarono nel tunnel del vento montando un motore da competizione su un telaio da strada rinforzato. Ne uscì una macchina che poteva raggiungere i 180 chilometri all'ora e in sella a quello stupendo bolide rosso mi sentivo padrone del mondo.

Cesare Maestri, ... E se la vita continua, Baldini & Castoldi, 1997.

Fonte immagine.

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