venerdì 24 febbraio 2006

Segno o son desto? -Il gesto di Prodi



Quello che mi ha colpito (esagero) nell’affissione di Romano Prodi non è il consunto concept della serietà né che la serietà sia simbolicamente di colore giallo quanto il gesto che il leader dell’Ulivo fa.

Mentre gli altri uomini politici nei manifesti sono fissi impalati, freddati dallo shooting fotografico (to shoot: sparare), con i faccioni più o meno sorridenti in primo piano, Prodi fa un gesto eloquente: allunga il braccio sinistro, la mano aperta levata come a dire: Fermati Berlusconi! Adesso ci sono io. Adesso l’Italia può ripartire.

Un gesto pacato ma deciso, serio, apparentemente naturale: educato e per questo rassicurante. Un gesto emblematico per usare una nomenclatura della cinesica.

Mi domando se questo gesto basterà a vincere, in primis, la battaglia della comunicazione.

5 commenti:

milo ha detto...

condivido la tua lettura e il tuo giudizio. Chi è l'agenzia?

CHICCO1963 ha detto...

ciao milo e ciao marco. l'agenzia è la Aldo Biasi Comunicazione che ha vinto una gara,così c'era scritto su Repubblica.

Stefano Battistelli ha detto...

L'efficacia potenziale ci sta.
Uso il potenziale perchè penso (magari mi sbaglio) si tratti di singoli manifesti che non fanno parte di un disegno più grande. Se ci fosse un percorso nei colori, nella distribuzione delle forme, nei caratteri usati più continuo... Allora si!

La mia preferenza è sempre per la comunicazione della "gente in scatola".

marco fossati ha detto...

chicco1963, grazie per la dritta dell'agenzia. stefano: trovo che "la gente in scatola" sia un bel concetto ma, non so perché, mi sembra troppo astratto, troppo "concettuale", "troppo" metaforico... tra l'altro non so se hai letto il post di Luisa Carrada (mestiere di scrivere)sui programmi dei due schieramenti: c'è un incolmabile abisso tra le due scritture: immediata e comprensibile quella del centro destra; burocratica e prolissa quella del centro sinistra. come dire: un'occasione perduta, un'altra...

Stefano Battistelli ha detto...

Sulle capacità espressive del centro destra nn ho mai avuto dubbi.
Non a caso il cavaliere, come lui stesso nn manca mai di sottolineare, è un "uomo del fare". E in questo caso ha ragione da vendere.
Chi più di lui sa cos'è la comunicazione e in particolare la pubblicità?

Sapevi che la sua tesi di laurea del 1961 trattava proprio di questo...

(http://it.wikipedia.org/wiki/Berlusconi#Formazione)

Lungimirante! ;-)

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