domenica 13 maggio 2012

La pubblicità secondo Giovanni Ubezio

Se si tratta di utenti provenienti dal mondo pubblicitario può capitare di udire suoni tipo headline, caption, copy, panel, pay-off ecc.; insomma tutte parole che bisogna essere del settore per comprenderne il significato.
La cosa incredibile per noi ascoltatori obbligati è che da un dialogo tra due aziendali quasi mai siamo in grado di dedurre di cosa si occupano.

Giovanni Ubezio, Il cane che mi guardava e altri racconti del taxista, il Saggiatore.

Giovanni è un amico che di mestiere fa il taxista a Milano da più di 17 anni. Tra una corsa e l'altra, invece di leggere la Gazzetta, ha preso nota delle persone che salivano e scendevano dal taxi. A distanza di tempo ne ha ricavato dei racconti naturalmente ironici e privi di retorica. Giuseppe Genna, a proposito delle narrazioni del nostro taxi writer, ha fatto paragoni lusinghieri e impegnativi con Robert Walser e Raymond Carver.

Secondo me, la letteratura c'entra poco con le annotazioni di Giovanni Ubezio (che apprezza molto la narrativa di Dino Buzzati), però io non ho letto abbastanza nella mia vita e non sono un critico letterario quindi vi dico solo che il libro merita d'essere letto.

Aggiornamento del 25 maggio.
Giovanni ha aperto il suo sito, che è un blog. Lo sta aggiornando senza fretta, di tanto in tanto fateci una capatina: Giovanni Ubezio.

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Lettura divertente, concordo.

dlmgl

marco fossati ha detto...

concordiamo

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