lunedì 18 marzo 2013

Segno o son desto? Inquinamento cognitivo e pubblicità: un incontro

Un interessante incontro organizzato dall'ADCI: prendete nota.
Ricopio il post originale scritto dal presidente ADCI Massimo Guastini.

Il 25 marzo, alle ore 18.30, in occasione della pubblicazione del volume “L’austerità creativa nella comunicazione di oggi”, l’editore Skira e l’Art Directors Club Italiano propongono un incontro dal titolo “austerità creativa contro inquinamento cognitivo”. (Palazzina Liberty, largo marinai d’Italia, Milano)

Interverranno Paolo Ferrara (Terre des Hommes) Nicola Piepoli (Istituto Piepoli) e Lorella Zanardo (autrice e blogger).
Per il Club parteciperanno Pasquale Barbella, Annamaria Testa e Till Neuburg.


Attivisti, psicologi sociali e opinionisti (anche osservatori internazionali) lanciano da tempo un allarme purtroppo inascoltato: la televisione italiana è la principale fonte di inquinamento cognitivo. E la pubblicità è parte del problema.

Ovviamente non tutta la pubblicità, ma sicuramente una buona parte.

la pubblicità è da buttare? inquinamento cognitivo marco fossati webwriter monza
Copy: Anna Montefusco Daniele Cima  Art: Piero Abbruzzo  7° Annual 1992

Da 28 anni l’Art Directors Club Italiano dedica tempo ed energie alla composizione delle giurie più autorevoli, per selezionare le migliori campagne pubblicitarie dell’anno. Lo facciamo con uno scopo: dimostrare che un’altra pubblicità è possibile, nonché doverosa.

Ma non è sufficiente. Sono i fatti a dircelo. È necessario che l’Art Directors Club Italiano si impegni ancora di più in quella che, non esagero, va ormai intesa come una battaglia culturale di liberazione.

Lorella Zanardo e Paolo Ferrara ci porteranno dati ed esperienze derivanti dal loro più recente e approfondito contatto con il “pianeta scuola”.

A Piepoli abbiamo rivolto una domanda: gli italiani sono consapevoli del problema? Si rendono conto di quale perniciosa forma di inquinamento cognitivo sia spesso la pubblicità? Aspettiamo di vedere i risultati, ma non sono ottimista.


Come scrive Lorella Zanardo: “proprio dai politici e dagli intellettuali, che dei cittadini dovrebbero essere i rappresentanti e la voce, è spesso mancato il supporto e, ancor peggio, l’interesse. Il motivo più chiaro ci è parsa una diffusa ignoranza sul potere delle immagini, su come funzionano i mezzi di comunicazione, sugli effetti a lungo termine che producono”. (Lorella Zanardo, senza chiedere il permesso – Feltrinelli Editore).

Potete richiedere l’invito scrivendo a: massimo.guastini[at]adci.it

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